Lo studio, i servizi, gli ospiti e soprattutto il conduttore, Enrico Mentana, sono gli ingredienti vincenti di Matrix, il programma di approfondimento di Canale 5. Avversario del polveroso Porta a porta, Matrix ha affrontato diversi argomenti di attualità, dalla politica alla cronaca giudiziaria, dal caso don Gelmini all'omicidio di Perugia, da vallettopoli al fenomeno "moccismo". Tra le puntate più interessanti ci sono senz'altro quelle di politica, soprattutto quando l'intera trasmissione è focalizzata su un esponente politico a cui Mentana rivolge domande, provocazioni e punzecchiature. Mi piace il modo di intervistare di Mentana, irriverente e intelligente, molto distante da quello di Bruno Vespa...così populista e ormai banale. Nonostante la grande differenza giornalistica tra i due programmi e i due conduttori, nella maggior parte delle volte il pubblico preferisce la seconda serata di Rai Uno: credo che il motivo sia da ricercare, innanzitutto, nell'età anagrafica dei due programmi. Porta a porta, infatti, ha una lunga storia alle spalle (la prima trasmissione è andata in onda nel 1996), mentre Matrix è molto più giovane. Inoltre, Bruno Vespa non esita a mescolare cosce e scollature, il delitto di Cogne e la crisi di governo: la sua trasmissione è un contenitore che sembra avere per etichetta la celebre frase di Rupert Murdoch, "blood and tits sell". Purtroppo il pubblico televisivo italiano non ama le novità e preferisce apprendere i dettagli piccanti della liaison Carla Bruni-Nicolas Sarkozy anzichè quelli dolorosi della strage alla ThyssenKrupp.
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venerdì 8 febbraio 2008
Matrix mon amour
Lo studio, i servizi, gli ospiti e soprattutto il conduttore, Enrico Mentana, sono gli ingredienti vincenti di Matrix, il programma di approfondimento di Canale 5. Avversario del polveroso Porta a porta, Matrix ha affrontato diversi argomenti di attualità, dalla politica alla cronaca giudiziaria, dal caso don Gelmini all'omicidio di Perugia, da vallettopoli al fenomeno "moccismo". Tra le puntate più interessanti ci sono senz'altro quelle di politica, soprattutto quando l'intera trasmissione è focalizzata su un esponente politico a cui Mentana rivolge domande, provocazioni e punzecchiature. Mi piace il modo di intervistare di Mentana, irriverente e intelligente, molto distante da quello di Bruno Vespa...così populista e ormai banale. Nonostante la grande differenza giornalistica tra i due programmi e i due conduttori, nella maggior parte delle volte il pubblico preferisce la seconda serata di Rai Uno: credo che il motivo sia da ricercare, innanzitutto, nell'età anagrafica dei due programmi. Porta a porta, infatti, ha una lunga storia alle spalle (la prima trasmissione è andata in onda nel 1996), mentre Matrix è molto più giovane. Inoltre, Bruno Vespa non esita a mescolare cosce e scollature, il delitto di Cogne e la crisi di governo: la sua trasmissione è un contenitore che sembra avere per etichetta la celebre frase di Rupert Murdoch, "blood and tits sell". Purtroppo il pubblico televisivo italiano non ama le novità e preferisce apprendere i dettagli piccanti della liaison Carla Bruni-Nicolas Sarkozy anzichè quelli dolorosi della strage alla ThyssenKrupp.
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